Com’era la questione? Le aliquote IVA in Svizzera sono scese nel 2018: da allora l’aliquota normale ammonta «solo» al 7.7%. L’aliquota IVA, allora pari all’8%, è stata ridotta in seguito alla scadenza del finanziamento aggiuntivo dell’AI (meno 0.4 punti percentuali) e aumentata per finanziare l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria (più 0.1 punti percentuali). Oltre all’aliquota normale vi è poi l’aliquota ridotta (invariata nel 2018), che si applica a svariati generi alimentari e prodotti agricoli, e l’aliquota speciale per il settore alberghiero (2018 meno 0.1 punti percentuali).

Accanto alle aliquote fiscali ordinarie esistono molti servizi (soprattutto trattamenti medici, servizi in ambito sociale e dell’istruzione) esenti da IVA. A questi si aggiungono i prodotti destinati all’esportazione, i servizi prestati all’estero, le cosiddette prestazione di trasporto e le operazioni accessorie della logistica.

Che cos’è l’IVA e come funziona l’imposta precedente?

L’imposta sul valore aggiunto è un’imposta generica sui consumi che viene trasferita ai consumatori finali. È un’imposta plurifase netta con deduzione precedente. L’imposta sul valore aggiunto viene riscossa su ogni prodotto venduto in Svizzera. In questo modo i consumatori pagano l’IVA attraverso l’acquisto di beni (indumenti, apparecchi elettronici, generi alimentari, ecc.) e servizi (assicurazioni, trasporti, servizi di ristorazione in locali pubblici, ecc.). L’IVA è un’imposta indiretta che viene riscossa esclusivamente dalla Confederazione e impiegata per la copertura delle spese generali della stessa. Queste imposte vengono addizionate al prezzo, ossia trasferite al cliente al momento del pagamento. L’imposta sul valore aggiunto deve sempre essere corrisposta, a prescindere da chi sia il cliente. Le imposte precedenti corrisposte nell’ambito dell’attività imprenditoriale, di contro, possono essere dedotte da detto importo.

A questo gruppo appartengono:

  • l’imposta fatturata sulle prestazioni eseguite in territorio svizzero (in tutte le fasi della produzione/distribuzione e nel settore dei servizi interno);
  • l’imposta sull’acquisto dichiarata dall’impresa (prestazioni fornite da un’impresa con sede all’estero);
  • l’imposta sulle importazioni (per l’importazione di merci).

Calcolo dell’IVA e dell’imposta precedente

La base imponibile dell’imposta sul valore aggiunto è il prezzo che viene pagato per un prodotto o servizio. L’importo della tassa dovuta viene calcolato moltiplicando questo prezzo per l’aliquota IVA applicabile.

Ecco un esempio di deduzione dell’imposta precedente: un importatore acquista stoffa all’estero per CHF 1’000.- e, dopo il taglio, rivende la merce per CHF 2’000.- a una fabbrica di indumenti in Svizzera. L’importatore paga CHF 77.- di IVA, la fabbrica di indumenti CHF 144.-, ma può dedurre i CHF 77.- già corrisposti dall’importatore.

Il magico limite di CHF 100’000.-

La magia non c’entra molto, ma questa soglia di fatturato è tuttavia di primaria importanza. Le imprese crescono, ne gioiscono e spesso dimenticano l’assoggettamento all’IVA a partire da un fatturato di CHF 100’000.-. A tal riguardo una giovane impresa con sede in Svizzera deve tenere in considerazione alcuni fattori elementari. Per le istituzioni di pubblica utilità e le associazioni sportive e culturali senza scopo di lucro il limite è posto a 150’000.-.

Il controllo del fatturato

Una dettagliata pianificazione aziendale preventiva, ad esempio sulla base di un business plan, consente di prevedere facilmente il momento in cui l’azienda inizierà a essere soggetta all’IVA. La forma giuridica non ha alcuna rilevanza ai fini degli obblighi IVA. Determinante è l’eventuale superamento del limite di CHF 100’000.- di fatturato annuo proveniente da prestazioni imponibili. Le imprese con un fatturato annuo inferiore possono assoggettarsi volontariamente all’imposta sul valore aggiunto. Se sulla scorta del business plan è possibile individuare il momento in cui il limite di fatturato verrà superato, è opportuno pianificare per tempo l’iscrizione all’IVA. Nell’impossibilità di stilare una stima precisa, occorre monitorare il fatturato ed eseguire un calcolo approssimativo su base trimestrale a 12 mesi. L’obbligo tributario inizia non appena il fatturato stimato supera il limite di CHF 100’000.-. L’iscrizione presso l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) deve avvenire spontaneamente entro 30 giorni. Questa scadenza decorre dal momento in cui il superamento del limite di fatturato diventa prevedibile.

Le date per la decorrenza del termine sono pertanto:

  • Tre mesi dopo l’avvio dell’attività commerciale
  • Il termine dell’anno finanziario in cui il limite di fatturato è stato raggiunto

Dopo l’iscrizione l’Amministrazione federale delle contribuzioni inserisce l’impresa nel registro dei contribuenti IVA, assegnandole un numero IVA.

Sistema di rendiconto: le controprestazioni ricevute non sempre corrispondono a quelle convenute

I due termini possono suonare antiquati, ma non c’è nulla di complesso. L’incasso presuppone che l’impresa abbia effettivamente ricevuto il pagamento da parte del cliente. Importante: questo tipo di rendiconto deve essere preventivamente autorizzato dall’AFC. Il rendiconto convenuto con l’Amministrazione federale delle contribuzioni prevede una computazione sulla base delle fatture inviate al cliente. La maggior parte delle imprese contribuenti effettua il rendiconto trimestralmente sulla base delle controprestazioni convenute, perché questo sistema si basa sulla contabilità debitori e creditori. In tale contesto uno svantaggio per la liquidità dell’impresa può essere costituito dal fatto che l’imposta sulla cifra d’affari in base alla fatturazione è dovuta anche se il pagamento viene effettuato solo successivamente. È inoltre necessario correggere a posteriori anche eventuali resi e le perdite sui crediti.

Il metodo di rendiconto: effettivo o aliquote saldo

L’applicazione del metodo delle aliquote saldo (AS) semplifica notevolmente il rendiconto dell’IVA per le imprese. Le aliquote saldo sono aliquote stabilite dall’Amministrazione federale delle contribuzioni per ogni settore di attività, che tengono conto delle imposte precedenti. La compilazione del rendiconto IVA secondo le AS ha cadenza semestrale anziché trimestrale e porta a una semplificazione dell’attività amministrativa per contabilità e deposito dei conti. Le imprese con un fatturato massimo di CHF 5,02 milioni e un debito fiscale non superiore a CHF 109’000 l’anno possono effettuare il rendiconto con il metodo delle aliquote saldo (in vigore dal 2011).

Emettere fatture conformi alle disposizioni dell’IVA non è nulla di trascendentale

Una fattura che non soddisfi i requisiti formali della fatturazione (IVA) non permette di usufruire della deduzione dell’imposta precedente.

La fattura deve riportare le seguenti informazioni:

  • Nome e indirizzo del fornitore nonché il numero di identificazione dell’impresa (IDI) con il complemento IVA
  • Nome e indirizzo del destinatario della prestazione
  • Data della fornitura (qualora diversa dalla data della fattura)
  • Tipo, oggetto e portata della fornitura o del servizio
  • Prezzo (compenso) della fornitura o del servizio;
  • Importo dell’IVA o aliquota IVA applicabile
  • Firma

Una breve storia dell’IVA

La Svizzera ha introdotto l’IVA nel 1995, raggiungendo il valore massimo dell’8% nel 2011. Le aliquote IVA sono stabilite direttamente dalla Costituzione federale, per cui qualsiasi loro modifica deve essere approvata da popolo e Cantoni mediante votazione popolare. Il finanziamento aggiuntivo dell’AI, iniziato nel 2011, aveva un termine previsto per il 31.12.2017. A seguito del rifiuto del finanziamento aggiuntivo, è stata introdotta una diminuzione delle aliquote IVA dal 1° gennaio 2018, con la conseguente modifica anche delle aliquote saldo. Nella votazione popolare del 9 febbraio 2014, popolo e Cantoni hanno accolto la proposta di aumentare dal 1° gennaio 2018 le tre aliquote IVA di 0,1 punti percentuali per finanziare e ampliare l’infrastruttura ferroviaria (FAIF).

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